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Enogastronomia
Sapori e profumi mediterranei
La cucina tipica della provincia reggina è legata da secoli ai prodotti della terra o alle attività della pesca, della caccia, della pastorizia e dell'allevamento. Una cucina “povera”, semplice e gustosa.
Lungo la Costa abbonda il pesce fresco e in particolare la Costa Viola si caratterizza per il pescespada (fresco da maggio a settembre), la cui pesca, che si tramanda da secoli, rappresenta un'attrattiva.
Le località di Cittanova e di Mammola si segnalano per la preparazione del pescestocco, dalle cui interiora si ottengono i "ventricelli".
In tutta la provincia è diffusa la cucina a base di maiale e, in alcune zone, quella a base di capra. Si usa ancora fare in casa i maccheroni, sfilati dal ferretto ad uno ad uno, e conditi con ricchi sughi, a base di maiale o di capra, con un'abbondante spolverata di ricotta secca e salata.
Di ottima qualità l'olio d'oliva della Piana di Gioia, immenso uliveto di piante secolari, e le ricotte e il formaggio pecorino dell'Aspromonte.
Da assaggiare le numerose conserve sott'olio o sott'aceto: dai pomodori secchi, alle melanzane, dalle olive ai carciofini.
Diffusissimo il peperoncino, uno dei simboli dell'intera Calabria: "brucia", dando nello stesso tempo un sapore intenso alle pietanze.
Lungo la fascia tirrenica sono particolarmente rinomati gli agrumi: dalle arance, di eccellente qualità, ai limoni, come la qualità "verdello", che cresce lungo la Costa Viola. Inoltre il bergamotto, agrume che fruttifica solo lungo la fascia costiera della provincia di Reggio Calabria, la cui essenza è fondamentale nell'industria profumiera. Il bergamotto è particolarmente efficace anche in gastronomia, protagonista di profumatissime ricette, dagli antipasti ai dolci.
Tra i frutti tipici, oltre agli agrumi, particolarmente gustosi si segnalano le anone e i fichidindia.
Tra i vini si segnalano il Greco e il Montonico di Bianco, il Cerasuolo di Scilla, il Pellaro, il vino di Sambatello e i vini di Bivongi.
Notevole la varietà di dolci tipici, molti dei quali si preparano in occasione delle festività: dai "cuddhuraci" pasquali ai "petrali" natalizi. Famoso è il torrone di Bagnara. Durante le feste patronali si mangiano "i 'nzuddhi", dalla forma bizarra, preparati con miele, farina e zucchero.
La cucina tipica della provincia reggina è legata da secoli ai prodotti della terra o alle attività della pesca, della caccia, della pastorizia e dell'allevamento. Una cucina “povera”, semplice e gustosa.
Lungo la Costa abbonda il pesce fresco e in particolare la Costa Viola si caratterizza per il pescespada (fresco da maggio a settembre), la cui pesca, che si tramanda da secoli, rappresenta un'attrattiva.
Le località di Cittanova e di Mammola si segnalano per la preparazione del pescestocco, dalle cui interiora si ottengono i "ventricelli".
In tutta la provincia è diffusa la cucina a base di maiale e, in alcune zone, quella a base di capra. Si usa ancora fare in casa i maccheroni, sfilati dal ferretto ad uno ad uno, e conditi con ricchi sughi, a base di maiale o di capra, con un'abbondante spolverata di ricotta secca e salata.
Di ottima qualità l'olio d'oliva della Piana di Gioia, immenso uliveto di piante secolari, e le ricotte e il formaggio pecorino dell'Aspromonte.
Da assaggiare le numerose conserve sott'olio o sott'aceto: dai pomodori secchi, alle melanzane, dalle olive ai carciofini.
Diffusissimo il peperoncino, uno dei simboli dell'intera Calabria: "brucia", dando nello stesso tempo un sapore intenso alle pietanze.
Lungo la fascia tirrenica sono particolarmente rinomati gli agrumi: dalle arance, di eccellente qualità, ai limoni, come la qualità "verdello", che cresce lungo la Costa Viola. Inoltre il bergamotto, agrume che fruttifica solo lungo la fascia costiera della provincia di Reggio Calabria, la cui essenza è fondamentale nell'industria profumiera. Il bergamotto è particolarmente efficace anche in gastronomia, protagonista di profumatissime ricette, dagli antipasti ai dolci.
Tra i frutti tipici, oltre agli agrumi, particolarmente gustosi si segnalano le anone e i fichidindia.
Tra i vini si segnalano il Greco e il Montonico di Bianco, il Cerasuolo di Scilla, il Pellaro, il vino di Sambatello e i vini di Bivongi.
Notevole la varietà di dolci tipici, molti dei quali si preparano in occasione delle festività: dai "cuddhuraci" pasquali ai "petrali" natalizi. Famoso è il torrone di Bagnara. Durante le feste patronali si mangiano "i 'nzuddhi", dalla forma bizarra, preparati con miele, farina e zucchero.


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